L'INDUSTRIA

LA STORIA

Le origini dell'industria videoludica risalgono ai primi anni 50, quando Ralph Baer, un ingegnere della Loral Electronics che stava effettuando delle ricerche sulla futura TV negli Stati Uniti, fa il tentativo di utilizzare la tecnologia digitale per l'intrattenimento interattivo. Questo progetto non trova tuttavia una concretizzazione immediata: i primi videogiochi, un simulatore di tennis e uno di gare su pista saranno pubblicati soltanto nel decennio successivo.
Per il primo gioco interattivo su supporto informatico bisogna infatti aspettare il 1962, quando uno studente del Massachussetts Institute of Technology (MIT), Steve Russell, sviluppa il gioco SPACEWAR su un calcolatore PDP-1 (Programmed Data Processor-1).
Pochi anni più tardi Nolan Bushnell, un imprenditore lungimirante formatosi al MIT negli anni 60, fonda ATARI Corporation e pubblica nel 1972 il primo gioco di simulazione del tennis, PONG, che diventa un vero e proprio fenomeno.
Molti dei più famosi giochi degli anni 70 non erano pensati per un uso domestico: gli utenti, infatti, giocavano nelle sale giochi, su macchine accessibili a tutti, e non a casa, per la mancanza di una tecnologia adeguata.
Successivamente il mercato dei videogiochi si frammenta in tre segmenti che, nel corso degli anni '80, conoscono sviluppi paralleli. Oltre al mercato dei videogiochi da sala giochi, irrompono sulla scena gli Home Computer e le console domestiche di nuova generazione.
I primi sono guidati da Commodore e Spectrum e hanno come punti di forza la tastiera e la conseguente estrema duttilità dei comandi e delle modalità di gioco. Le seconde, capitanate da Nintendo e Sega, puntano sulla qualità grafica decisamente migliorata.
Negli anni '90 sono i PC a sostituire gli Home Computer con cui erano cresciuti i giovani del decennio precedente. Le console intanto continuano a migliorare la loro potenza grafica mentre le sale giochi vedono diminuire progressivamente il loro ruolo.
Il mercato si amplia in maniera esponenziale tra il 1993 e il 1995, quando un nuovo fenomeno catapulta i videogame nel mercato di massa: la PlayStation di Sony Computer Entertainment.