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INTERVISTE

11 June 2014

AESVI intervista Eleonora Pantò, Learning, Inclusion & Social Innovation Program Developer in CSP, organizzatrice della Turin Jam Today


 
 
 
1. Puoi spiegarci cos’è il CSP e che tipo di attività svolge?

CSP è un organismo di ricerca senza scopo di lucro, che svolge attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, mettendo a disposizione del territorio e delle imprese i risultati concreti della sua attività. Il CSP lavora per la pubblica amministrazione piemontese e svolge attività di trasferimento tecnologico verso le imprese. Lavoriamo per portare fuori dai nostri laboratori, creati gli atenei e le imprese,  il risultato delle nostre ricerche, per semplificare  la vita di tutti i giorni grazie alle tecnologie.

2. Dal 13 al 15 giugno prossimi si svolgerà il Turin Jam Today, evento che state organizzando con il supporto di partner locali e internazionali. Puoi raccontarci di cosa si tratta?


Una Game Jam è un evento di  48 ore no stop di programmazione dove giovani talenti, professionisti e appassionati spenderanno tutte le loro energie nella creazione di nuovi videogiochi, partendo dalla progettazione per giungere al prodotto finito, pronto per essere giocato.  Entusiasmo e passione, sacchi a pelo e snack per sopravvivere a una maratona che non è solo divertimento, ma una nuova esperienza vissuta attraverso la cultura del gaming, che esce dai confini dell’intrattenimento e diventa professione e leva di sviluppo economico. Il modello è mutuato  dalle Global Game Jam che già coinvolgono centinaia di location e migliaia di jammers in tutto il mondo: in questo caso però si tratta di sviluppare serious game, con un focus molto preciso che è quello del learning.

3. Come mai il CSP ha deciso di avvicinarsi al mondo dei videogiochi e, in particolare, ad un ambito così peculiare come quello dei cosiddetti “applied games” o “serious games”?


Csp è da sempre attento a indagare i campi più promettenti della ricerca per poterli trasferire alle aziende del territorio.  Da tempo ci occupiamo di creatività digitale in vari domini tecnologici.  L’occasione per fare ricerca in modo più approfondito  è stata il progetto Boo-Games, avviato nel 2012, che si occupa di politiche a sostegno dell’industria del video gioco. Le analisi, le visite di studio e i seminari tematici realizzati all’interno di Boo-Games hanno permesso di focalizzare ulteriormente l’interesse di ricerca di CSP con la partecipazione alla rete di Jam Today.
Si tratta di  una thematic network co-finanziata dal programma EU CIP, con l’obiettivo di creare un hub centralizzato per l’implementazione sostenibile e la diffusione della prossima generazione di giochi educativi in Europa.Jam Today utilizza come metodo di lavoro proprio i game jams, oganizzati da diversi anni in tutto il mondo e percepiti come un potente strumento per stimolare l’innovazione nella creazione, nello sviluppo e nella distribuzione di giochi educativi. 
La Turin Game Jam è una delle varie Game Jam sui serious game che si svolgeranno in contemporanea in Europa nel weekend  di giugno: l’evento  è organizzato con il supporto di I3P- Treatabit -  StartupRevolutionaryRoad e con T-Union - partner scientifico, associazione  che raggruppa le imprese del distretto torinese del gaming.

4. Torino sta vivendo una fase di grande fermento in ambito videoludico. In che modo questo contesto favorevole ha contribuito alla nascita di questo progetto e che ruolo hanno le aziende e le istituzioni torinesi in esso?

In Piemonte esiste un tessuto vivace e ricco dal punto di vista della creatività digitale, inoltre il fatto di esser una regione avanzata nel settore delle ICT e dell’innovazione  tecnologica ha sicuramente ha contribuito a spingere il sistema delle imprese anche in questa direzione. 

5. Che tipo di seguito avrà la Turin Jam Today? Avete in mente di realizzare in futuro altri progetti in ambito videoludico?

Il progetto Jam Today è partito a gennaio 2014 e ha una durata di tre anni e costituirà sicuramente un buon punto di partenza per lavorare, anche a livello locale, sulla costruzione di un distretto economico dedicato al settore. Ogni anno  JamToday offrirà opportunità di collaborare a livello locale, regionale, nazionale ed europeo,  organizzando una serie di game jam su diversi temi. L’obiettivo finale è quello di fornire un ponte tra settori differenti  per garantire una diffusione di successo della prossima generazione di giochi educativi in tutta Europa.