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22 December 2005

Videogiochi: negli acquisti natalizi per i vostri figli affidatevi al PEGI


Milano, 22 dicembre 2005 - AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) afferma che, secondo uno studio commissionato dalla propria Associazione europea ISFE a Nielsen Entertainment e condotto nell’aprile 2005 su cinque paesi europei tra cui l’Italia, oltre l’80% dei genitori dichiara di controllare che il contenuto dei giochi utilizzati dai figli sia adatto alla loro età e di monitorare il tempo trascorso dagli stessi a giocare alla console.
Per venire incontro alle esigenze di informazione dei genitori italiani, l’industria videoludica ha adottato da qualche anno anche nel nostro paese il PEGI (Pan European Game Information), il primo sistema di classificazione paneuropeo per videogiochi, elaborato nel 2003 da un gruppo di lavoro pubblico-privato composto da rappresentanti di governi nazionali, associazioni per la tutela dei minori e industria. Il sistema è costituito da cinque loghi che definiscono l’idoneità del prodotto per classi di età (3+; 7+; 12+; 16+;18+) e sei immagini che allertano su contenuti del prodotto.

“Negli ultimi anni giocare con il computer e la console è diventato un fenomeno di massa, con milioni di giocatori in tutto il mondo e la stessa età media del videogiocatore è aumentata significativamente, con un 50% dei videogiocatori in Italia di età compresa tra i 25 e i 44 anni. Per soddisfare i giocatori più adulti gli editori hanno iniziato a sviluppare videogiochi adatti a questo mercato più maturo, ma nello stesso tempo hanno elaborato un sistema di classificazione volto a proteggere i minori da contenuti potenzialmente non adatti alla loro età.” – dichiara Jean Claude Ghinozzi, Presidente AESVI – “Il PEGI mira infatti a fornire ai consumatori, soprattutto ai genitori, informazioni chiare ed affidabili rispetto al contenuto del gioco e alla sua idoneità per uno specifico gruppo d’età e ad aiutarli ad effettuare scelte di acquisto consapevoli. La nostra Associazione consiglia pertanto ai genitori italiani di fare affidamento sul PEGI per orientarsi nell’ampia gamma di prodotti disponibili sul mercato”.

A due anni e mezzo dalla sua implementazione è possibile trarre qualche conclusione sul livello di conoscenza del PEGI e sulla percezione dell’utilità del sistema sia in sé stesso sia nell’orientare le scelte di acquisto da parte dei consumatori.
Secondo uno studio realizzato da Nielsen Entertainment alla fine del 2004, su cinque paesi europei tra cui l’Italia si rileva che circa 6 intervistati su 10 dichiarano di essere a conoscenza del PEGI. Il 44% lo considera “estremamente”, “molto” o “abbastanza” chiaro. Per quanto riguarda invece l’utilità del sistema, poco meno della metà degli intervistati (49%) lo reputa “estremamente”, “molto” o “abbastanza” utile, con un livello di maggiore concentrazione delle valutazioni positive tra le persone più mature (genitori). Gli italiani appaiono inoltre i consumatori più positivi nella valutazione dell’utilità del sistema, con ben il 41% degli intervistati che considera il sistema come estremamente o molto utile.