FOCUS

17 January 2006

Videogiochi: genitori e figli a confronto


Milano, 17 gennaio 2006 – AESVI, Associazione Editori Software Videoludico Italiana, annuncia di aver stretto una partnership con l’Istituto IARD, leader di settore in Italia nello studio del mondo giovanile, per la realizzazione di una ricerca dal titolo “Videogioco: dinamiche relazionali e rapporto genitori - figli”.
Il progetto si pone l’obiettivo di analizzare il gap generazionale tra genitori e figli, per indagare quale sia il livello di conoscenza del videogioco da parte dei genitori e quali gli eventuali pregiudizi e preoccupazioni rispetto alla fruizione di questa forma di intrattenimento da parte dei figli.
Cosa sanno davvero i genitori del videogioco? Sanno, ad esempio, che i videogiochi sono molto differenti quanto a tematiche e a modalità di gioco? Quali sono le fonti informative di cui dispongono? Quanti hanno come unico riferimento le notizie veicolate dai mass media e quanti invece possono metterle alla prova dei fatti grazie all’esperienza diretta o all’osservazione dei figli? Quanto forti e diffusi sono i pregiudizi veicolati dai mass media? E, soprattutto, i genitori che vivono più direttamente o indirettamente il videogioco hanno un approccio diverso da quelli che non conoscono da vicino l’intrattenimento interattivo?
Ma non solo, la ricerca indagherà su quali siano gli spazi entro cui i giovani videogiocano e quale l’”indotto relazionale” del videogiocare, ovvero quanto il videogioco possa essere uno strumento di socialità, confronto e scambio tra i pari.
L’indagine verrà condotta su un campione rappresentativo della popolazione studentesca italiana di oltre 800 studenti e di uno dei loro rispettivi genitori. I risultati della ricerca verranno divulgati nella tarda primavera del 2006.
E’ noto come la diffusione delle nuove tecnologie nella vita quotidiana abbia prodotto significativi mutamenti non solo nella vita professionale e nello studio, ma anche nel modo di vivere la dimensione del tempo libero – commenta Antonio de Lillo, Presidente dell’Istituto IARD. Il videogioco, in particolare per le giovani generazioni e le loro famiglie, sembra essere il nuovo protagonista: un formato di intrattenimento altamente composito e aperto alle più diverse reazioni da parte degli osservatori. Se è vero, per esempio, che l’attività videoludica racchiude in sé un potenziale educativo e formativo, è altrettanto vero che sono presenti atteggiamenti di chiusura e pregiudizio da parte di chi non sperimenta questo linguaggio. Esiti ed effetti contrastanti dell’impatto sociale dello sviluppo tecnologico rendono particolarmente interessanti la ricerca e la riflessione su questi temi”.
Come Associazione siamo consapevoli della responsabilità di cui è investita l'industria videoludica verso la società civile, nei suoi diversi segmenti e attori, e in particolare verso i genitori e gli educatori. Per questo abbiamo ritenuto importante focalizzare il nostro impegno nella ricerca su come genitori e figli vivono il loro rapporto con l’intrattenimento interattivo. In questo modo intendiamo assumere un ruolo attivo nella promozione di un approccio corretto alla fruizione del videogioco in ambito familiare e del valore educativo e socio-relazionale dello stesso.” – commenta Jean Claude Ghinozzi, Presidente AESVI – “Siamo lieti di poter collaborare su questo fronte con l’Istituto IARD, punto di riferimento, da più di vent’anni, per lo studio delle dinamiche e dei comportamenti giovanili”.