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INTERVISTE

6 June 2014

Intervista doppia a Marco Saletta (General Manager di SCE Italia) e Agostino Simonetta (SCEE Developer Relations)


 
 
Marco Saletta - General Manager di Sony Computer Entertainment Italia

1. Da quanto tempo lavori in Sony e di che cosa ti occupi?

Sono entrato in azienda nel 2010 con Il ruolo di Direttore Vendite. Da aprile 2012 ho assunto la carica di General Manager.

2. Perché Sony Computer Entertainment Italia ha deciso di organizzare per la seconda volta in Italia l’open day PlayStation dedicato agli sviluppatori italiani?

Lo scorso anno abbiamo organizzato un piccolo evento, una sorta di laboratorio, convinti che Sony Computer Entertainment dovesse assumere, nel nostro Paese, un ruolo di generatore di cultura sul tema dello sviluppo videoludico. I risultati sono stati incoraggianti. In Italia c'è una spiccata componente creativa e ci sono molti esempi virtuosi, soprattutto nell'ambito dello sviluppo indipendente, che merita grande attenzione. L'obiettivo è di programmare degli appuntamenti fissi nel nostro Paese, per contribuire a fare cultura del videogioco e condividere il nostro know-how.

3. A chi si rivolge, come sarà strutturato e che cosa vi aspettate da questo evento?

Ci rivolgeremo principalmente agli sviluppatori indipendenti. La crescita del mercato digitale da un lato, la grande "apertura" di PS4 come piattaforma di sviluppo, la semplificazione nella filiera della distribuzione (basti pensare al nostro PS Store, ma in generale a tutte le opportunità di digital delivery) ci indicano che il mondo dello sviluppo videoludico sta diventando sempre più accessibile. Al tempo stesso questa estrema apertura impone di dare delle linee guida affinché i creativi possano muoversi sempre più agevolmente nel mare magnum delle diverse opportunità.

4. Come si colloca oggi PlayStation sul mercato e quali sono i suoi progetti per il futuro?

Dopo il successo del lancio di PS4, a novembre scorso, SCE è concentrata sui contenuti da distribuire sia su supporto fisico che digitale. Così, accanto a titoli del calibro di Driveclub o The Order: 1886, il nostro pubblico avrà a disposizione  una vasta offerta di prodotti assolutamente trasversale.
Il 21 febbraio 2013, durante il PlayStation Meeting, SCE ha lanciato un messaggio chiaro: tutti possono sviluppare per il nuovo hardware. E in questo contesto di massima apertura PS continua a proporsi come apripista, cercando di anticipare le esigenze di developers e consumatori. Grande focalizzazione su ricerca e sviluppo dunque, senza mai dimenticare le attuali necessità dei nostri interlocutori. 

5. Che ruolo ha e/o può avere l’Italia nel mondo PlayStation?

I contenuti sono il vero motore dell'universo videoludico e non c'è motivo per cui questi contenuti non debbano provenire dal nostro Paese, che ha sempre avuto una forte componente creativa. 
Presto sarà disponibile su PS Vita Murasaki Baby, creato da uno studio tutto italiano: Ovosonico. Ma accanto a realtà come Ovosonico, ce ne sono molte altre di spessore e siamo certi che il panorama dello sviluppo italiano continuerà a crescere.

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Agostino Simonetta – Senior Account Manager, SCEE Developer Relations

1. Da quanto tempo lavori in Sony e di che cosa ti occupi?

Il 9 giugno festeggio i miei primi 5 anni in SCEE. Nel ruolo di Senior Account Manager mi occupo di gestire il team di Account Manager che collabora con gli sviluppatori indipendenti al lavoro su piattaforme PlayStation. Il mio focus, in particolare, è evangelizzare sulle nostre piattaforme e lavorare con gli sviluppatori per continuare a migliorare il nostro ecosistema.
   
2. Quali sono le opportunità che Sony oggi offre agli sviluppatori indipendenti?

La semplicità di sviluppo su PS4 e PS Vita e un ecosistema sempre più a misura di developer rendono le piattaforme PlayStation perfette per tutti gli sviluppatori indipendenti che vogliono dare frutto alla loro creatività.

3. Che cosa “porteranno a casa” concretamente gli sviluppatori che parteciperanno al vostro evento?

L’Open Day PlayStation è una perfetta opportunità per avere maggiori informazioni sulle nostre piattaforme, capirne le opportunità e per interfacciarsi direttamente con membri del team PlayStation.
La giornata è inoltre un’occasione per incontrare altri team e scambiare idee ed esperienze.

4. Com’è cambiato, se è cambiato, lo scenario del game development italiano negli ultimi anni? A parte Ovosonico, ci sono altri case study da citare?

L’esplosione del digital delivery e self publishing ha fornito agli sviluppatori italiani una fantastica opportunità per dimostrare il loro talento. Nel corso degli ultimi anni sono nati, in Italia, tanti nuovi team che stanno dimostrando di essere in grado di competere a livello internazionale.

5. Come vi aspettate che cambierà lo scenario del game development indipendente nel futuro? E che ruolo potrà avere nel mondo Sony?

L’importanza che lo sviluppo e il publishing indipendente ricoprono nella nostra industria è ormai un dato di fatto e non farà altro che crescere nel corso dei prossimi anni. Le idee più innovative tendono ad arrivare dagli sviluppatori indipendenti perchè più liberi di sperimentare. Per questi motivi sono anni che in PlayStation lavoriamo duro per rimuovere tutte le barriere che esistevano e rendere le console PS4 e PS Vita le piattaforme preferite per gli sviluppatori.