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INTERVISTE

7 May 2015

AESVI intervista Gianluca Marani, CEO di Just Funny Games e nuovo rappresentante degli sviluppatori dell'Associazione


Raccontaci di te. Chi sei, cosa fai e come sei entrato in contatto con AESVI4Developers?
Sono un ingegnere Informatico di 34 anni e vivo ad Imola in provincia di Bologna. Fin da giovanissimo ho sempre avuto la passione per i videogiochi e il desiderio di lavorare in questo campo, ho portato avanti durante l’università alcuni progetti a livello amatoriale. Nel 2007 ho iniziato a lavorare nel settore come sviluppatore e Q&A manager per Javaground, un’azienda californiana specializzata nello sviluppo e porting di videogames su cellulari Java J2ME (la vecchia generazione). Nel 2009 assieme a Ludovico Cellentani, ho fondato la Just Funny Games con l’intento di portare la nostra esperienza anche sui dispositivi mobili di nuova generazione. Attualmente mi occupo della gestione amministrativa e commerciale della mia società ricoprendo il ruolo di CEO. Nel 2011 abbiamo incontrato Thalita Malagò, segretario generale AESVI che ci ha presentato il neonato progetto AESVI4Developers. L’iniziativa ci ha fin da subito interessato e abbiamo deciso di associarci il giorno stesso.    
 
Come è stata la tua esperienza con AESVI4Developers fin qui e cosa ti ha spinto a candidarti come rappresentante dei developer?
La mia esperienza in AESVI è stata eccellente: abbiamo avuto fin da subito la possibilità di entrare a far parte di un ecosistema di sviluppatori come noi, condividendo esperienze, dati, visione e strategia aziendale e creando sinergie che hanno aiutato a far crescere la nostra società. Negli anni A4D ci ha dato supporto in moltissimi campi e ci ha permesso di ottenere sconti per la partecipazione a fiere internazionali (come Game Connection e GDC) grazie allo straordinario lavoro fatto dalla segreteria generale di AESVI e dal mio predecessore Giovanni Bazzoni, che noi tutti ringraziamo. Vedendo l’enorme vantaggio che “il fare parte di una squadra” come A4D ha portato, mi sono candidato alla rappresentanza Developer per cercare di dare il mio contributo per aiutare a far crescere l’associazione e l’industria videoludica Italiana.  
 
Che cos’è AESVI4Developers oggi e in che modo è utile per uno sviluppatore farne parte?
Oggi A4D è composta da 30 aziende dislocate su tutto il territorio nazionale e ha come obiettivo principale quello di dare supporto alla crescita dell’industria videoludica italiana. in questi primi quattro anni di attività, A4D ha portato avanti numerose iniziative su richiesta e a beneficio degli stessi associati proprio per aiutarli a gestire attività che molto spesso sono difficili da approcciare per il singolo studio, vuoi per i costi vuoi per le competenze che richiedono o perché necessitano di una certa “massa critica” per essere attuate. Per citare alcuni esempi: - Internazionalizzazione: sconti per partecipare alle fiere di settore grazie al sostegno economico dell’ICE, da ultimo con lo stand Italia alla GDC 2015. - Ricerca di investitori: incontri tra le aziende e i venture capital e consulenza sulla presentazione dei propri progetti agli investitori. - Mentorship e assistenza legale e commerciale: incontri e seminari con professionisti del settore per comprendere meglio le problematiche legate alla contrattualistica e al business. - Creazione di nuove opportunità business B2B (Applied Games). - Rapporti con le università: attenzione alla formazione di figure specializzate per il settore gaming. - Eventi per gli operatori del settore e i consumatori: organizzazione dell’IGDS (Italian game developer summit) e dell’area Indie all’interno del consumer show Milan Games Week. - Per concludere, il networking e l’assistenza di A4D danno la possibilità agli associati di risparmiare sui costi e di crescere in competenze e struttura.    
 
Come vedi il futuro dell’industria dei videogiochi in Italia?
Vedo un futuro con forti possibilità di crescita. Attualmente l’Italia è un grande consumatore di videogiochi, ma produce ancora poco. La mia visione personale è che ci sia grande spazio per i prodotti e la creatività italiana perché abbiamo menti brillanti e capacità tecniche che non hanno nulla da invidiare al resto del mondo. Ritengo che se si farà massa critica si riuscirà a lanciare sul mercato sempre più prodotti apprezzati dal pubblico internazionale e saremo in grado di dare una forte spinta al settore. Bisogna farsi conoscere e presentarsi anche alle istituzioni e ai fondi di investimento affinché si palesi la grande risorsa che il settore potrebbe essere per un rilancio economico e per l’impiego di numerose figure lavorative (sceneggiatori, designer, ingegneri, musicisti, artisti etc…). La direzione di A4D punta proprio a questo, fare squadra per crescere assieme.   
 
Come vedi il futuro di AESVI4Developers?
Fino ad oggi A4D ha seminato molto bene, ringrazio tutti i soci, la segreteria generale e le istituzioni che ci hanno affiancato e dato la possibilità di portare pian piano la bandiera Italia sul fronte del mercato internazionale. Siamo consapevoli di essere ancora all’inizio di un cammino lungo e non sempre facile, ma sono fortemente convinto che la struttura attuale e le attività messe in campo porteranno risultati ancora più importanti negli anni a venire. Ci sono talmente tante tematiche che hanno bisogno del contributo di tutti e mi auguro che la squadra diventi sempre più grande, che molti studi possano trovare in A4D un punto di riferimento per aiutare l’industria e quindi se stessi a crescere.