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INTERVISTE

4 March 2016

AESVI intervista Luca Tremolada, autorevole firma de Il Sole 24 Ore e Presidente della Giuria del Drago d’Oro 2016


 
 
 
Il Drago d'Oro, il Premio Italiano del Videogioco, è alle porte. Nella serata di mercoledì 9 marzo, alle ore 18.30 presso il Tempio di Adriano a Roma, si terrà la cerimonia di premiazione in cui verranno annunciati i migliori videogiochi del 2015, decretati da una Giuria composta da giornalisti delle principali testate d'informazione e da giornalisti di riferimento della stampa specializzata. Per l'occasione, AESVI ha intervistato Luca Tremolada, autorevole firma de Il Sole 24 Ore nonché Presidente della Giuria.

Ciao Luca, grazie per aver accettato di rispondere alla nostra intervista. Puoi raccontarci chi sei, di che cosa ti occupi e qual è il tuo rapporto con il mondo dei videogiochi?

Nasco come giornalista di scienza e tecnologia e oggi sono Data Journalist a Il Sole 24 Ore. Mi occupo quindi di dati, economia digitale e intrattenimento elettronico. Gioco ai videogiochi da quando ho imparato a tenere in mano un joystick.

Da quest'anno sei il Presidente della Giuria del Premio Drago d'Oro. Quali sono le novità che dobbiamo attenderci con la tua Presidenza?

Le novità vere arriveranno l'anno prossimo. Quest'anno mi accontento di suggerire due concetti. Il primo è banale: i videogiochi sono un prodotto culturale. Sono influenzati dall'attualità e sono a loro volta il prodotto di molteplici influenze. Il secondo concetto è dare conto della biodiversità di questo mercato. Non esiste solo il blockbuster commerciale, ma anche sperimentazioni interessanti che rendono il videogioco a tutti gli effetti un nuovo linguaggio.

Perché secondo te è importante avere un premio anche per i videogiochi in Italia? Come vedi lo sviluppo del progetto nel futuro?

Il premio è cerimonia e festa, ma è anche un momento per fare il punto. Ed è un luogo di comunicazione. In questo senso deve essere un appuntamento in grado di richiamare le eccellenze di questa industria e allargarsi sempre di più all'università, alle start-up, agli sviluppatori e quindi a chi, a vario titolo, anima questo medium.

Nonostante l'evoluzione del videogioco e la sua crescita a livello contenutistico, c'è ancora chi guarda con diffidenza il medium videoludico. Secondo te, nel tuo ruolo di giornalista, cosa si può fare per accelerare l'accettazione culturale del videogioco?

Il giornalista deve unire i punti e dare conto del contesto. Quello che possiamo e dobbiamo fare è raccontare come sta evolvendo questo prodotto e quando ha qualche cosa da dire all'attualità non tirarci mai indietro.

Per chiudere con un po' di divertimento, qual è il tuo videogioco preferito di sempre?

Civilization di Sid Meier. Un vero manuale di scienza della politica e di teoria dei giochi.

Grazie Luca per aver risposto alle nostre domande in qualità di giornalista e di Presidente della Giuria del Drago d'Oro. Ci vediamo il 9 marzo a Roma, per la serata di premiazione del Drago d'Oro 2016!
 
 
Per maggiori informazioni sul Drago d'Oro è possibile visitare il sito del Premio: www.premiodragodoro.it.