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1 December 2005

L'ISFE stanzia un fondo speciale per rafforzare la comunicazione sul PEGI


Milano, 30 novembre 2005 – Il Board of Directors dell’ISFE, di cui AESVI è membro, e il PEGI Advisory Board, l’organismo che raggruppa i rappresentanti di numerosi governi nazionali esperti di regolamentazione dei media, si sono incontrati a Lisbona per tirare le fila dei primi due anni e mezzo di implementazione del sistema di classificazione dei videogiochi per età e per contenuto denominato PEGI e per identificare le sfide che quest’ultimo dovrà affrontare nel futuro.
A questo appuntamento, di primo piano per l’industria videoludica europea, hanno partecipato la Segreteria Generale di AESVI e ISFE, l’Istituto Olandese NICAM, che amministra il PEGI in Europa, e numerosi rappresentanti dell’industria a livello europeo oltre che delle associazioni di categoria nazionali.
Lo stato dell’arte dimostra che, fin dalla sua implementazione, il PEGI ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia a livello istituzionale, che dai consumatori di tutta Europa. Per quanto riguarda questi ultimi, in particolare, da alcune ricerche Nielsen effettuate nel periodo 2004/2005, è emerso che quasi sei intervistati su dieci (il 59%) sono consapevoli dell’esistenza di un sistema di age rating europeo per i videogiochi e che quasi la metà degli stessi (il 49%) lo trova “estremamente”, “molto” o “abbastanza” utile. Inoltre più dell’80% dei genitori intervistati afferma di controllare che i videogames giocati dai loro figli siano adatti alla loro età, affidandosi alle informazioni fornite dal PEGI.
Le sfide che si dovranno affrontare nel prossimo futuro riguardano invece la necessità di una più intensa collaborazione con le istituzioni europee e nazionali al fine di mantenere alta la considerazione e la fiducia nel sistema di autoregolamentazione; un maggior impegno dell’industria e delle associazioni di categoria nella comunicazione del PEGI; un adattamento dello stesso agli sviluppi tecnologici dell’industria (in particolare on-line e mobile).
Al fine di rafforzare l’azione delle associazioni di categoria nazionali impegnate sul territorio, l’ISFE ha deciso di stanziare un fondo speciale per supportare i progetti di comunicazione sul PEGI nei vari paesi europei.
Il progetto presentato da AESVI è stato riconosciuto come uno fra i migliori in Europa, insieme a quello dell’Associazione svedese MDTS e dell’Associazione svizzera SIEA.
AESVI prevede un piano di comunicazione che intende raggiungere un duplice target: da un lato i media e dall’altro le istituzioni, con lo scopo di diffondere una migliore conoscenza sul sistema di age e content rating elaborato dall’industria tra genitori, consumatori e rivenditori e di creare una maggior collaborazione con le organizzazioni impegnate nella tutela dei minori/consumatori e nella regolamentazione dei media.
Siamo orgogliosi che il progetto presentato dalla nostra Associazione sia stato riconosciuto tra i migliori d’Europa”, ha commentato Thalita Malagò, Segretario Generale di AESVI, “Il riconoscimento ottenuto rappresenta una conferma del nostro allineamento con la visione e con le strategie dell’Associazione europea e ci permetterà di gettare le basi per un’azione continuativa e a lungo termine di informazione e sensibilizzazione sul tema nei confronti dei decisori e dell’opinione pubblica nel nostro paese”.
Ha aggiunto Patrice Chazerand, Secretary General dell’ISFE: “Il Board of Directors dell’ISFE ha ritenuto che il progetto disegnato da AESVI offrisse gli strumenti più efficaci per costruire il futuro del PEGI a partire dagli incoraggianti risultati delle ricerche Nielsen. Avendo scelto di indirizzare i due principali target dei media e delle istituzioni in Italia, questo progetto è sembrato adatto a permettere il raggiungimento dell’obiettivo principale del PEGI, vale a dire di aiutare i consumatori di tutta Europa ad effettuare scelte di acquisto più informate. Riguardo ai policy makers italiani, il progetto AESVI sarà sicuramente in grado di rafforzare la visibilità istituzionale di un’industria che ha dimostrato un - senso di responsabilità sociale piuttosto inusuale-, per citare le parole di un membro del PEGI Advisory Board. Attraverso l’attribuzione di questi fondi, il Board of Directors dell’ISFE è lieto di dare un riconoscimento ad una delle più creative ed attive tra le dieci Associazioni di Categoria nazionali che aderiscono all’ISFE”.
 
AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) è l’Associazione di categoria delle principali aziende produttrici di videogiochi, di software di intrattenimento e di hardware per la fruizione dei medesimi prodotti operanti in Italia.
L’Associazione nasce nel 2001 per iniziativa di un gruppo di publisher presenti sul territorio italiano con lo scopo di rappresentare, promuovere e tutelare gli interessi collettivi del settore presso le istituzioni. Alla fine del 2003 entrano a far parte dell’Associazione i tre grandi produttori di hardware per videogiochi: Sony Computer Entertainment, Nintendo e Microsoft, conferendo all’Associazione una rappresentatività pari all’80% del mercato di riferimento.
AESVI conta attualmente 11 membri: Activision, Atari, Buena Vista Games, Digital Bros, Electronic Arts, Lago, Microsoft, Nintendo, Sony Computer Entertainment, Ubisoft e Vivendi Universal Games ed è dotata di un Consiglio Direttivo composto da 5 membri, di un Presidente e di un Segretario Generale.
A livello internazionale AESVI aderisce dal 2002 all’Associazione di categoria europea ISFE (Interactive Software Federation of Europe) con sede a Bruxelles e dal 2005 è membro del Board of Directors della medesima.
 
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