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1 Dicembre 2008

L’Osservatore Romano sui videogiochi


Milano, 1 dicembre 2008 – AESVI (Associazione Editori Software Videoludico Italiana) ha espresso oggi il proprio apprezzamento e la propria soddisfazione per l’articolo uscito ieri domenica 30 novembre 2008 a firma di Roberto Genovesi su L’Osservatore Romano, il periodico ufficiale del Vaticano, sul tema dei videogiochi.
 
Partendo dal presupposto che “le condanne senza appello non aiutano a comprendere”, l’autore propone una lettura a tutto tondo del ruolo dei videogiochi nella società moderna, ricordando la crescita dei consumi videoludici nel panorama dell’intrattenimento e l’espansione che questo mezzo sta conoscendo nel tempo libero di fasce di pubblico sempre più differenziate.
 
L’autore richiama inoltre l’importanza delle agenzie educative (famiglia, scuola e parrocchia) nell’avvicinarsi al linguaggio e alle abitudini delle giovani generazioni oltre che l’impegno dell’industria videoludica sul fronte dell’informazione ai consumatori e della protezione dei minori da contenuti potenzialmente non adatti alla loro età. Infine, dopo aver precisato che i videogiochi non sono né buoni né cattivi, punta l’attenzione su quelli che sono i numerosi “stimoli” offerti dal mezzo sotto diversi punti di vista, sottolineando come questi provengano “non da videogiochi –educativi-, ma da giochi ben fatti” e legittimando così il videogioco in sé come forma di intrattenimento.
 
Accogliamo con positività il messaggio di fiducia verso il mondo dei videogiochi che è stato espresso sulle pagine de L’Osservatore Romano, punto di riferimento riconosciuto e autorevole, non solo per il mondo cattolico, ma anche per la comunità tutta”. – Ha dichiarato Andrea Persegati, Presidente AESVI. – “Vogliamo considerarlo come un segnale che i tempi stanno mutando e che, anche nel nostro paese,  si fa sempre più strada un’accettazione sociale più diffusa dei videogiochi.”